{"id":1534,"date":"2024-07-24T16:22:34","date_gmt":"2024-07-24T14:22:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.camminodeivulcani.it\/?page_id=1534"},"modified":"2024-08-07T15:24:27","modified_gmt":"2024-08-07T13:24:27","slug":"cammino-dei-vulcani","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.camminodeivulcani.it\/index.php\/cammino-dei-vulcani\/","title":{"rendered":"Cammino dei Vulcani"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<div style=\"font-size: 1.3rem; line-height: 28px;\">\n<h3>Info Generali<\/h3>\n<p>Centodieci chilometri, sei tappe, due patrimoni dell\u2019umanit\u00e0 (Faggeta di Oriolo e <a href=\"https:\/\/pact.cultura.gov.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia<\/a>), tre parchi (<a href=\"https:\/\/www.parcobracciano.it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parco Bracciano &#8211; Martignano<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.parcotreja.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parco del Treja<\/a> e <a href=\"https:\/\/parcodiveio.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parco di Veio<\/a>), due strade romane e una medievale\u2026 \u201cIl Cammino dei vulcani\u201d \u00e8 un percorso creato in migliaia di anni, ideato da Fernanda Pessolano e tracciato perch\u00e9 venga respirato e calpestato, ammirato e abitato, tra straordinarie bellezze nel territorio compreso fra Tuscia e Tirreno, soltanto a pochi chilometri da Roma. E soprattutto perch\u00e9 venga qui spiegato e qui descritto da geologi e vulcanologi, botanici e archeologi, naturalisti e ambientalisti. Cio\u00e8: camminare per conoscere, per vedere, per capire, per ricordare. Sia chiaro: non \u00e8 un\u2019operazione di lucro, ma una dichiarazione di amore. Non \u00e8 un obiettivo di mercato, ma una promessa di impegno. \u201cIl Cammino dei Vulcani\u201d non appartiene a pochi privilegiati, ma a tutti, residenti e gitanti, associazioni e istituzioni, docenti e studenti, danzatrici e chitarristi. E divinit\u00e0. Quelle di fuoco, aria, terra e acqua.<\/p>\n<h4>Allenamento<\/h4>\n<p>Affrontare un percorso a piedi di qualche tappa presuppone sempre un minimo di preparazione fisica e una certa abitudine allo sforzo prolungato. Niente di speciale, ma \u00e8 importante avere gi\u00e0 sperimentato il camminare qualche ora con uno zaino sulle spalle e avere scelto e gi\u00e0 calzato scarpe adatte (e calze aderenti). Prima di partire consigliamo di cimentarvi in qualche escursione lunga per verificare la tenuta fisica e l\u2019abbigliamento tecnico. \u201cIl Cammino dei Vulcani\u201d \u00e8 soprattutto pianeggiante con qualche lieve saliscendi, nulla di terribile, ma mai da sottovalutare. E proprio perch\u00e9 pensato e dedicato a tutti, adulti e bambini, bisogna essere preparati.<br \/>\nCredenziali fai da te: <strong>formato Pdf<\/strong> e su carta semplice.<br \/>\nPoi stampare e scegliere anche i timbri\/francobolli da attaccare e far certificare alla struttura amica.<\/p>\n<h4>Attrezzatura e abbigliamento<\/h4>\n<p>In questi casi c\u2019\u00e8 un unico imperativo: essere essenziali, ridurre il bagaglio al minimo indispensabile. Tant\u2019\u00e8 che ogni volta si fa fatica a selezionare indumenti e accessori, e si prova quasi dolore a eliminarli. Ma quel chilo (o quei due, quei tre\u2026) risparmiati bisogna moltiplicarlo per ogni passo per ogni giorno per una settimana! Ne varr\u00e0 certamente la pena.<br \/>\nLe scarpe sono fondamentali. Le calze pure. Cappello, giacca a vento, occhiali da sole, costume da bagno: sempre. Bacchette: se gi\u00e0 siete abituati, se le sentite pi\u00f9 come necessit\u00e0 che come moda. Borraccia capiente (l\u2019acqua pu\u00f2 essere un problema), coltellino multiuso (sempre utile), sapone (utile anche per lavare i panni), cerotti e antizanzare e antizecche (non si sa mai).<\/p>\n<h4>Sistemazioni alberghiere e informazioni nella guida<\/h4>\n<p>Nella guida \u2013 all\u2019inizio di ogni tappa \u2013 vi forniamo luoghi, indirizzi e telefoni dei vari uffici turistici e dei luoghi dove dormire. Sempre meglio chiamare e prenotare, perch\u00e9 si tratta di localit\u00e0 piccole e con scarse capacit\u00e0 ricettive.<br \/>\nUna spiegazione per i luoghi dove dormire: abbiamo scelto solo quelli lungo il percorso e, dove necessario, ai margini, selezionando solo quelli con almeno sei posti-letto. In pi\u00f9, abbiamo citato quelli che hanno dimostrato, fin da subito, una sensibilit\u00e0 in sintonia con il nostro spirito. Il territorio \u00e8 comunque ricco di strutture di ricezione: si possono consultare le consuete piattaforme.<\/p>\n<h4>Tempi di percorrenza<\/h4>\n<p>Nelle annotazioni all\u2019inizio di ogni tappa diamo indicazioni anche sui tempi di percorrenza, calcolati su una base media di 3 km all\u2019ora, sapendo che i nostri viandanti non hanno fretta, non vogliono stabilire record, ma amano guardarsi intorno. I tempi possono variare a seconda delle condizioni atmosferiche. E proprio per questo sono puramente indicativi. Ovviamente per ogni singolo tratto si precisano le condizioni del percorso, le eventuali criticit\u00e0, il dislivello da effettuare in salita e in discesa.<\/p>\n<h4>Enogastronomia<\/h4>\n<p>In qualsiasi regione d\u2019Italia si mangia e si beve bene, anzi, benissimo. E\u2019 questa una delle forze trainanti del nostro Paese: la cucina (e la cantina). E nel Lazio, e nella Tuscia, forse ancora di pi\u00f9, forse ancora meglio.<br \/>\nFra i primi: bucatini all\u2019amatriciana, rigatoni alla carbonara, tonnarelli cacio e pepe, pennette all\u2019arrabbiata&#8230; Fra i secondi: saltimbocca\u2026 Fra i contorni: carciofi alla giudia o alla romana, cicoria all\u2019agro o ripassata, insalata di puntarelle&#8230; Fra gli sfizi: bruschette, suppl\u00ec, fiori di zucca fritti\u2026 Per\u00f2 anche i formaggi e i salumi. E poi i dolci, a cominciare dalla crostata alle visciole. Per sua natura, e forse carattere, \u00e8 una cucina non leggerissima.<br \/>\nQuanto alla cantina, tra i vini locali il bianco dei Castelli, il Cesanese di Piglio, il rosso dolce di Olevano\u2026<br \/>\nUna precisazione per i prodotti: abbiamo privilegiato quelli locali a chilometro zero.<\/p>\n<h4>Come arrivare<\/h4>\n<p>Per arrivare alla partenza con i mezzi pubblici l\u2019ideale \u00e8 il treno, stazione di Oriolo, lungo la linea <a href=\"https:\/\/www.trenitalia.com\/it.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Roma (Tiburtina o Ostiense, ma anche Trastevere, San Pietro e Valle Aurelia)-Viterbo.<\/a> Sulla stessa linea ci sono le stazioni di Anguillara, Bracciano e Manziana. Chi preferisce usare l\u2019automobile, Oriolo non ha problemi di parcheggio a strisce bianche.<\/p>\n<h4>Come tornare<\/h4>\n<p>Da Cerveteri si pu\u00f2 prendere il treno, alla stazione di Cerveteri, sulla linea Roma-Civitavecchia. Invece, per tornare alla partenza, cio\u00e8 a Oriolo, si pu\u00f2 prendere un autobus da Cerveteri a Bracciano (<a href=\"http:\/\/servizi.cotralspa.it\/orari\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un\u2019ora, vi invitiamo a consultare l\u2019orario di Cotral<\/a>), poi il treno da Bracciano a Oriolo (10 minuti, passa ogni mezz\u2019ora, <a href=\"https:\/\/www.trenitalia.com\/it.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vi invitiamo a consultare l\u2019orario di Trenitalia<\/a>).<\/p>\n<\/div>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] Info Generali Centodieci chilometri, sei tappe, due patrimoni dell\u2019umanit\u00e0 (Faggeta di Oriolo e Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia), tre parchi (Parco Bracciano &#8211; Martignano, Parco del Treja e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1534","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.camminodeivulcani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1534","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.camminodeivulcani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.camminodeivulcani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.camminodeivulcani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.camminodeivulcani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1534"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.camminodeivulcani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1534\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1572,"href":"https:\/\/www.camminodeivulcani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1534\/revisions\/1572"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.camminodeivulcani.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}